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|  giovedì, 17 gennaio 2019
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   Cultura Società Economia

mercoledì 30 marzo 2016

Avanti con il brand Romagna

di Corrado Augusto Patrignani

Il2016 si è aperto all’insegna di nuove sfide per il territorio, che possonorilanciare lo sviluppo e la crescita. La madre delle sfide, a livello nazionalee territoriale, è, secondo Confcommercio cesenate, un profondo salto culturalenel modo di sostenere le imprese. Deve finire l’epoca delle petizioni diprincipio e va avviata la stagione delle riforme, a livello fiscale,burocratico, delle politiche incentivanti. Dal Governo qualche segnale èarrivato; a livello locale le amministrazioni, anche quelle guidate dacoalizioni simili a chi guida il paese, non si sono poste sulla stessa linea.L’Imu per le imprese produttive non è stata diminuita e i segnali di alleggerimentoscale sono impalpabili. Non parliamo dei gravami determinati dalla giunglaburocratica. Da quanti anni ci sentiamo dire che verranno sfoltiti eumanizzati? Ma la situazione non è migliorata quasi per niente.

Insomma,siamo alle solite: imprenditori in lotta contro i mulini a vento. Gliimprenditori restano troppo spesso soli di fronte a una serie di ostacoli: lafatica è soprattutto psicologica, nel senso che il lavoro e anche “le beghe”non spaventano chi fa questo mestiere. Ciò che amareggia e frustra è invecesentirsi troppo spesso lasciati a se stessi soli a lottare in un ambiente chenon è ancora favorevole allo sviluppo. Chi fa impresa dovrebbe essere piùaiutato e coccolato, perché crea lavoro e ricchezza. Fatta questa premessa difondo, passiamo al sistema imprenditoriale territoriale romagnolo che ancoradeve sprigionare le sue potenzialità?

Lasfida cruciale è quella di creare un brand Romagna che valorizzi turismo,benessere, filiera agroalimentare e enogastronomia in una logica di dinamismo einnovazione, mettendo insieme tutte le forze in campo, private e pubbliche. C’èun deficit di dibattito che si ripercuote negativamente sullo sviluppo: aparole si dice di voler fare sistema, nei fatti l’impressione è che ci siamolto scollamento e che la politica non stia facendo fino in fondo il suomestiere di raccordo: questo è il perno attorno a cui può ruotare tuttal’economia. Anche la valle del wellness lanciata dal patron di TechnogymAlessandri è un grande progetto in questa direzione su cui il sistema dovrebbeconvergere. Questo grande progetto del distretto del vivere bene può trovare lasua casa naturale in Romagna ed è geniale e lungimirante, ma occorre che questafelicissima intuizione diventi un progetto di squadra del territorio. Lapolitica qui deve darsi una mossa, ma anche la componente privata. Alcuneiniziative a nostro avviso possono concorrere a potenziare l’offerta
romagnola, in particolare sul versante dei turismi integrati, nostra storicaeccellenza, e per questo abbiamo lanciato la proposta della notte del liscio.La proposta di Confcommercio cesenate e delle altre Confcommercio di Romagna èstata accolta dall'assessore regionale al turismo Andrea Corsini il quale aduna trasmissione televisiva promossa da Confcommercio ha annunciato chel'evento si farà e che è già in corso di organizzazione. I sindaci delterritorio si sono espressi e si stanno esprimendo a favore con entusiasmo ecosì le varie categorie di imprenditori e pertanto il progetto sta partendo coni piedi giusti: quello del progetto partecipato di squadra che si fonda sullasinergia tra pubblico e privato.

Dalcanto loro Raoul e Mirko Casadei al nostro Vox Populi si sono detti onorati edentusiasti di fungere da testimonial della romagnolità con la loro musica gioiosae solare che è la cifra sonora della nostra identità e che, nelle sue opportuneevoluzioni, è attrattiva anche nei confronti di un pubblico giovane. Insomma:la notte del liscio sarà un grande evento in sé con divertimento assicurato pertutti, dal mare all'entroterra e alla riviera, sarà inoltre un evento di forteimpatto mediatico che proietterà l'immagina della Romagna in Italia e ancheall'estero e, aggiungiamo, sarà un evento con un profondo significato politico.

Ilmessaggio, in questo senso, è chiaro: sono finalmente in corso prove tecnichedi Romagna unita e integrata, l'Area Vasta comincia a concretizzarsi ininiziative che presuppongono un idem agire, non soltanto un idem sentire.

E'molto importante che le Confcommercio di Romagna siano in prima fila unite inquesta azione di sensibilizzazione ed è fondamentale che tutte le nostrecategorie e i territori si siano detti entusiasti dell'organizzazionedell'evento. Non spetta a noi dirlo, ma ci pare una dimostrazione evidente dicome la rappresentanza si stia innovando ed evolvendo e diventi sempre più unsoggetto attivo per lo sviluppo delle imprese e del territorio. L'integrazioneche chiediamo alla politica cerchiamo di dimostrala nei fatti anche noi.

L'appoggiodei sindaci ci conforta molto, così come l'impegno della Regione a finanziareil progetto. Siamo sulla rotta giusta: privato e pubblico remano nella stessadirezione, quella della valorizzazione della Romagna attraverso le sueeccellenze. Questa Romagna più forte e coesa che tutti a parole reclamano deveavere anche un nuovo contenitore istituzionale. Quello dell’assettoistituzionale è una questione che sta a cuore a Confcommercio, la quale è statapromotrice recentemente di ben due Vox populi, il formato fortunato dellenostre trasmissioni televisive su Tele Romagna, dedicati al confronto su questeproblematiche.

Maprima di tutto serve il contenuto: una Romagna con poteri, che operi non control’Emilia, ma insieme all’Emilia in una logica di integrazione e divalorizzazione delle identità. Quella che Confcommercio e le sue impresevogliono è una Romagna che abbia peso e voce in capitolo e non sia relegata auna posizione di subalternità. Per quel che riguarda il contenitore noi siamolaici e non abbiamo verità in tasca: preferiamo quello che possa conferire ilmaggior peso possibile al sistema Romagna. I cittadini e gli imprenditori nonsi appassionano alle sigle e alle denominazioni, ma ciò che per loro può essereutile per vivere e lavorare meglio. L’importante è che non ci siano scelteverticistiche da vecchia politica, calate dall’alto. Da presidente dell’Unioneprovinciale della Confcommercio di Forlì-Cesena aggiungo che  ilrafforzamento della coesione territoriale è un percorso di lavoro programmaticoanche per la nostra Unione provinciale che sono certo darà buona prova di sé intal senso e non è escluso che nel medio periodo si possa lavorare perconfigurare una rappresentanza di area vasta romagnola anche per Confcommercio.Se si modificherà il quadro istituzionale ritengo che anche le organizzazionidi rappresentanza siano chiamate a innovarsi e ad entrare in sinergia eaderenza con il nuovo assetto.


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