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   Opinioni

lunedì 23 novembre 2015

Il mio testamento

di Denis Ugolini

Nel numero precedente di Energie Nuoveabbiamo sviluppato, ancora una volta, il dibattito su “eutanasia” e “testamentobiologico”. Il primo numero di questa forma di Energie Nuove, nel 2009, apriva propriocon un dibattito su questi temi, confrontando diverse posizioni e differentiispirazioni culturali. Quando ho presentato alla stampa locale, alcuni mesi fa,l’ultimo numero di Energie Nuove  dissi chein questo ci sarebbe stata la pubblicazione del mio testamento biologico. Nelvuoto legislativo che continuiamo ad avere a questo riguardo taluni potrebberoasserire che è una semplice provocazione. No. Non è una provocazione. E’ unareale, ampiamente meditata, convinzione. In piena coscienza e consapevolezza.Dentro la mia concezione della vita. Che non vuole in alcun modo imporsi,prevalere e neppure contendere e competere con altre visioni e concezionialtrettanto legittime e assolutamente rispettabili.  Spero si approdi, prima possibile, a sopperirel’attuale vuoto legislativo.

Quando finalmente si arriverà a qualcheriferimento legislativo (di sicuro, pur essendo già qualcosa sarà ampiamentesotto le mie aspettative). Voglio nutrire la speranza fondamentale (almeno perme) che l’impronta di fondo, il principio informatore della nuova legislazionesia quello di non obbligare alcuno, ma di tutelare la libertà di tutti.

Non vorrei mai che le proprieconcezioni di vita, le proprie credenze religiose, culturali, filosofiche, lapropria libertà fossero violentate da una “verità” che si sovrappone ad altreverità. In alcun modo la legge deve obbligare alcuno a ledere la libertàdell’altro.

Per fare riferimento almeno a testi diuna certa confutata valenza ho mutuato dalla “Dichiarazione di volontàanticipata per i trattamenti sanitari” dell’Associazione Luca Coscioni di cuiseguo il meritevole impegno.

Dovrebbe bastare che esprimessi concoscienza e chiarezza la mia volontà, riguardante solo me, la mia libertà, lamia vita. Non lesiva di fatto e neppure nella più recondita delle intenzioni lavolontà e la libertà di altri. Dovrebbe bastare. Ma riprendo da quelladichiarazione e la trascrivo con tutta la forza affermativa di una pienacoscienza. Ne guadagna in forma e chiarezza.

Come ho detto, già alcuni mesi fa,assunsi la determinazione della pubblicazione di questa mia “dichiarazione divolontà anticipata” attraverso Energie Nuove. Mi piace di ribadirlo a scanso diqualsivoglia equivoco.

In questi giorni il caso ha voluto cheun altro “animaletto” (ne ho incrociati altri in questi anni) abbia volutofarmi visita  e insediarsi con prepotenzain me. A qualcosa devo davvero piacere. Tant’è. E’ il caso di non dismetterelotta e battaglia necessarie. E’ una digressione. Non c’entra nulla. Se non cheuna lunga, meditata, riflettuta convinzione che qui trascrivo in questi giorniha potuto ulteriormente rafforzarsi e determinarsi.

Ed ecco:

Nelpieno delle mie facoltà mentali, in totale libertà di scelta, dispongo quantosegue in merito alle decisioni da assumere nel caso necessiti di cure mediche. Voglioessere informato sul mio stato di salute e sulle mie aspettative di vita, anchese fossi affetto da malattia grave e non guaribile.

Incaso di perdita della capacità di decidere o nel caso di impossibilità dicomunicare, temporaneamente o permanentemente le mie decisioni ai medici,formulo le seguenti disposizioni riguardo i trattamenti sanitari:

nonsiano iniziati e continuati se il loro risultato fosse il mantenimento in unostato di incoscienza permanente e senza possibilità di recupero; non sianoiniziati e continuati se il loro risultato fosse il mantenimento in uno statodi demenza avanzata senza possibilità di recupero; non siano iniziati econtinuati se il loro risultato fosse il mantenimento in uno stato di paralisicon incapacità totale di comunicare verbalmente, per iscritto o grazieall’ausilio di mezzi tecnologici.

Qualoraio avessi una malattia allo stadio terminale, o una lesione invalidante eirreversibile, o una malattia che necessiti l’utilizzo permanente di macchine ose fossi in uno stato di permanente incoscienza (coma o persistente statovegetativo) che secondo i medici sia irreversibile dispongo che sianointrapresi tutti i provvedimenti volti ad alleviare le mie sofferenze (comel’uso di farmaci oppiacei) anche se il ricorso a essi rischiasse di anticiparela fine della mia vita.

Incaso di arresto cardio-respiratorio (nelle situazioni sopra descritte): non siapraticata su di me rianimazione cardiopolmonare se ritenuta possibile daicuranti; on voglio che mi siano praticate forme di respirazione meccanica; nonvoglio essere idratato e nutrito artificialmente; non voglio essere dializzato;on voglio che mi siano praticati interventi di chirurgia d’urgenza; on voglioche mi siano praticate trasfusioni di sangue; non voglio che mi sianosomministrate terapie antibiotiche.

Qualoraio perdessi la capacità di decidere o di comunicare le mie decisioni, nominomio rappresentante fiduciario, che si impegna a garantire lo scrupolosorispetto delle mie volontà espresse nella presente carta, mio figlio AlbertoMaria Ugolini.

Conferiscoal fiduciario, in caso di propria incapacità, il potere di rappresentarlo inogni controversia giudiziaria o amministrativa scaturente dal presente atto,nonché procura per promuovere ricorsi, in ogni competente sede giudiziaria oamministrativa, in caso di rigetto o mancata considerazione della volontà da meespressa, con facoltà, ove necessario, di sollevare, nei relativi giudizi,eccezione di incostituzionalità delle norme di legge eventualmente invocate pergiustificare il rifiuto.

Ulterioridisposizioni: non desidero l’assistenza religiosa; desidero un funerale civile;autorizzo la donazione dei miei organi per trapianti; autorizzo la donazionedel mio corpo per scopi scientifici e didattici; dispongo che il mio corpo siacremato.

Non chiedo a mio figlio di pensarlacome me. Pensi lui come vuole. Gli chiedo di essere leale con me e con le mieconvinzioni e scelte, compiute ed espresse in totale, completa, consapevole,responsabile e libera coscienza. Questo me lo deve a prescindere dalle suepersonali, soggettive (probabilmente anche diverse) opinioni e convinzioni.

Questa lettera la invio anche ad unostudio notarile (fosse mai che si renda necessario) ed anche al Sindaco dellamia città, magari per inserirsi, se già c’è, o per inserirlo, se si riterrà didotarsene (sarebbe a mio modo di vedere buona cosa), in un apposito registrodei testamenti biologici.


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