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|  sabato, 22 settembre 2018
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   Politica Locale

mercoledì 26 aprile 2017

Spunti per la politica locale


Mancano due annialle prossime elezioni amministrative a Cesena, che segneranno la fine delmandato dell’attuale Amministrazione. Non è occasione di bilanci (per quelli cisarà tempo), ma alcune riflessioni sono necessarie. La più importante dellequali è che, a nostro avviso, il 2019 è una data importante per la città.
E, come per tutte le cose importanti, va preparata per tempo. Abbiamo spesso postol’accento, dalle colonne di questo giornale, sul progressivo distacco dallapolitica di crescenti fette di città, quella produttiva in primis.

Tale distacco haprodotto un mancato ricambio di classe dirigente all’altezza di un agireamministrativo di qualità, ma soprattutto un preoccupante impoverimento del dibattitopolitico cittadino.

Non sono certo questele caratteristiche che una città deve avere per poter guardare con fiducia lasuo futuro.

Tanto più se questiultimi anni sono stati caratterizzati da una conflittualità che mai si eraregistrata in passato: abbiamo assistito a scarsa propensione al dialogo e alconfronto, che si è tradotta in un ulteriore allontanamento dalle dinamichepolitiche e in una contrapposizione che non ha giovato alla analisi lucida dei problemie della loro soluzione.

Anche questo è un aspettoche abbiamo più volte sottolineato, e lo abbiamo fatto mossi dalla pienaconsapevolezza delle tante potenzialità  di Cesena, spesso rimaste inespresse a  causa di questo clima.

Sono molteplici itemi importanti che ci troveremo a dover affrontare nei prossimi anni, ed è perquesto auspicabile che la futura amministrazione cittadina nasca in un clima econ uno spirito che segnino una discontinuità rispetto al passato.

Cesena ci sembrabloccata, ripiegata su se stessa, incapace di imprimere un’accelerazione al suostatus di comune capo-comprensorio e attore fondamentale nelle future politicheterritoriali integrate.

Si profila per ilfuturo, infatti, uno scenario per certi versi nuovo e tutto da esplorare, nel qualesarà la Romagna l’ambito di azione, e non più i singoli campanili.

E’ una dinamicagià in atto, ma che nei prossimi anni dovrà necessariamente vivere unaconsistente accelerazione, dovuta alla necessità di razionalizzare le risorse erendere il territorio romagnolo quanto più omogeneo, e quindi appetibiledall’esterno.

Ad oggi, spesso siè agito in questa direzione in maniera confusa e disordinata, lasciando cheBologna giocasse sulla testa del nostro territorio e affidando alla strutturetecniche compiti di programmazione e indirizzo che, invece, dovrebbero esserepropri della politica.

Si pensi, adesempio, alla sanità: Denis Ugolini parlò di area vasta dalle colonne di questogiornale quando era poco più di una lucida e lungimirante provocazione, e ora èdiventata realtà.

Ma non ci si puòdire che, così come è oggi, possa essere ritenuta una realizzazione positiva.

Questo perchéprevalgono ancora gli interessi particolari e gli egoismi territoriali, con unaDirezione incapace di fare sintesi e prospettare un futuro all’altezza del progettoiniziale, e con amministrazioni comunali spesso succubi.

Sono molti altri gliambiti sui quali sarà necessario lavorare nei prossimi anni, evitando diripetere questi errori: dai trasporti alla cultura, dal turismo alleinfrastrutture, dal sistema fieristico alla gestione dei rifiuti, al dibattitosulla città metropolitana romagnola con conseguente armonizzazione deiprocedimenti amministrativi e burocratici.

Ecco. Cesena deveuscire dalla sua timidezza e giocare quel ruolo da protagonista che, fino adoggi, non ha avuto, se non con annunci e dichiarazioni.

Oltre a questo, cisono aspetti più “cittadini” sui quali bisognerà lavorare: il nuovo piano urbanistico,un rinnovato modello di politiche sociali e sanitarie, il sostegno all’impresae al commercio, il rilancio del Centro Storico, la valorizzazione culturale eturistica delle nostre eccellenze.

Per arrivarepreparati al 2019, abbiamo raccolto contributi di numerosi attori del nostroterritorio: associazioni, imprenditori, professionisti, giornalisti, cittadini.Li potete leggere nelle pagine a seguire.

Abbiamo chiestoloro di disegnare la Cesena del futuro, così da poter consegnare in dote allapolitica cittadina un bagaglio di idee, spunti, suggerimenti utili ad alimentareil dibattito e, soprattutto (è questa la nostra speranza), ad indirizzare lanostra città verso un futuro di ricchezza e di sviluppo solidale.

Come si potrànotare, uno degli aspetti che ricorre con maggiore frequenza è quello dellanecessità di partecipazione, trasparenza e confronto, a testimonianza di quantotutto ciò sia mancato in questi anni.

Da qui, oltre chedalle idee, occorre partire, per evitare un dialogo tra sordi che ingesserebbeulteriormente e molto pericolosamente la nostra città.

Ci auguriamo chela politica sarà in grado di raccogliere i numerosi spunti che emergono dagliarticoli, rielaborandoli e facendone oggetto di discussione nei mesi a venire,preparando così una campagna elettorale ricca di contenuti e per questocoinvolgente e appassionante.

Lo abbiamo scrittonel titolo, e ne siamo fortemente convinti: per Cesena, il 2019 è già oggi.

Chi si defilarispetto a questa affermazione, o preferisce far scorrere il tempo percostruire prospettive posticce dell’ultimo momento, dimostra di non capire ilrischio che si corre, oppure pensa che vada tutto bene così.

Un atteggiamentoche non potremo condividere.

Come è semprestato, questo giornale si proporrà come agorà della discussione:  una piazza virtuale del dialogo, nella qualenon si urla ma si cerca di comporre una visione comune.

Continueremosu questa strada, e cercheremo di essere un pungolo costruttivo, con l’unicoobiettivo di contribuire a migliorare la nostra città.


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