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|  domenica, 27 maggio 2018
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   Politica Locale

giovedì 27 aprile 2017

Per il futuro attenzione al mondo dell'impresa

di Gruppo Presidenza CNA Cesena-Val Savio

Ci è stato chiesto di presentare alcune valutazioni sulla “Cesena che verrà”. Compito difficile. Guardare al futuro in chiave prospetticaè sempre complicato, perché è necessario evitare di confondere le aspettative  con le speranze, e queste ultime con i sogni.Non si deve dimenticare che progettare il futuro con concretezza significatenere conto di quanto è stato fatto in passato per evitare di duplicare  errori e dimenticare quanto merita di essere salvato.

Nella nostra valutazione non possiamo e non vogliamoprescindere da queste premesse, tenendo in debito conto che tutto è in continuaevoluzione e che le dinamiche sociali, politiche ed economiche  subiscono pesantemente questa variabilità.

Riteniamo in primo luogo che anche domani, in maniera ancorpiu’ convinta e decisa di quanto sia possibile ora, è necessario mettere l’impresaal centro.

Non esiste territorio, tessuto sociale, sviluppo e, insostanza, speranza di un futuro migliore, senza un sistema imprenditorialesano, radicato e strutturato.

Chi decide di investire del suo, facendo impresa, rischiandoin proprio, va aiutato, sostenuto e agevolato in ogni modo. Il lavoro crealavoro e riduce gli interventi a sostegno del disagio, dando vita ad un sistemavirtuoso che amplifica gli effetti positivi realizzati.

Necessitiamo quindi di un clima di sensibilità verso questoapproccio metodologico e di una serie di misure reali in grado di determinarecambiamenti oggettivi

In particolare per quanto riguarda gli strumenti èindispensabile avere:

- un sistema bancario realmente vicino al territorio. Capacedi proporsi come motore di ripresa. Che voglia scommettere sulle ideeproduttive meritevoli, condividendone il rischio. Una banca del territorio chenello stesso trovi la propria ragione di operare in una congiunzione di fini eobiettivi.

Perché se è vero che non puo’ esistere un sistemaimprenditoriale senza una struttura creditizia al proprio fianco, è altrettantocerto che un sistema bancario sano non puo’ prescindere da un tessutoimprenditoriale radicato nel territorio;

- una sistematica, attenta e puntuale semplificazioneamministrativa che riduca tempi e costi per coloro che accedono alle strutturepubbliche evitando sovrapposizioni e ridondanze;

- un’azione di “omogeneizzazione” di tutti i regolamenticomunali di un determinato ambito territoriale. Non è piu’ sostenibile cheimprese operanti in territori limitrofi, fronteggino norme diverse in relazionea situazioni identiche;

- una politica che riequilibri la forbice delladistribuzione dei costi dei servizi fra imprese e famiglie in una logica menosvantaggiosa per le aziende. Una tassazione locale che sposi filosofie piu’omogenee (aliquote e casistiche che non si differenzino in ragione del territorio)e scelte coerenti (detassazione delle aree produttive che non producono rifiutio che producono rifiuti speciali). E, infine, l’applicazione della tariffapuntuale.

- l’impegno dell’Amministrazione comunale a svolgere unruolo di traino nei confronti delle altre Amministrazioni dell’Unione ValleSavio, per quanto riguarda le scelte politiche fondamentali, evitando laframmentazione degli obiettivi e delle risorse ;

- una reale forma di contrasto all’abusivismo e allaconcorrenza sleale non tanto e non solo come fenomeno economicamente rilevantema come risposta ad una forte esigenza di legalità. Una scelta di campo, capaceallo stesso tempo di sanare situazioni non piu’ tollerabili e di educare icittadini

Questi i desiderata per i tempi a venire. E’ poi necessario,a nostro modesto parere, prevedere come indispensabili per il futuro, anchesituazioni, comportamenti e priorità che già sono presenti nel contestoquotidiano ma che vanno difesi e implementati proprio perché afferenti adaspetti fondamentali

In primo luogo riteniamo che vada riaffermata  l’importanza e il ruolo dei cd. “entiintermedi” nella relazione singolo/autorità. Piu’ volte questa importanza èstata messa in dubbio e in nome di una piu’ incisiva democrazia diretta, si èincentivato il rapporto senza intermediari fra Stato e cittadino

In realtà questo rapporto non potrà mai essere paritario eil bisogno collettivo rappresentato dal singolo, perde forza e sostanza difronte alla complessità della macchina amministrativa pubblica.

Senza contare che la massa degli individui, non coordinata emediata, è sempre in balìa degli stati emozionali legati al particolare momentostorico. Un rapporto sempre piu’ stretto fra i portatori di interessicollettivi e gli Amministratori locali è l’unica misura che consente diraggiungere obiettivi e priorità condivise.

L’altro aspetto fondamentale, che risulta necessariopreservare in futuro, è la capacità di ascolto. Sarà sempre piu’ importanteevitare momenti di scontro che difficilmente portano alla risoluzione di unproblema, privilegiando invece la fase di interazione costruttiva fra posizionicontrapposte.

L’ultimo aspetto, ma anche il piu’ importante, che sottolineiamocome prioritario è la capacità della “Politica” di riprendere il ruolo centraleche le spetta nella società. Questo sarà possibile solo se si recupererà ilrapporto fiduciario con il cittadino.

Maggioranza ed Opposizione imparino a dialogare senza vederenella controparte solo un ostacolo.  Ilbene e il fine supremo, deve diventare la soddisfazione dei bisogni primaridegli amministrati. Non è piu’ il tempo dell’essere contro a prescindere .

Questa è la grande scommessa che condizioneràtutto il resto. Possiamo dar spazio alla progettualità di piu’ ampio respiro,possiamo impegnare le risorse più preparate e gli intelletti piu’ pronti neltrovare le soluzioni migliori, ma se non riusciremo a colmare il solco che cidivide, ogni sforzo rimarrà solo un’approssimazione per difetto a quello cheservirebbe alla “ Cesena che verrà “.








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