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   Politica Nazionale

venerdì 20 febbraio 2015

Cesena: trauma center della Romagna

di Francesco Buccoliero

Il Trauma Center è una istituzione abbastanza recente della strutturasanitaria  e si prefigge come scopo ecome intendimento quello di trattare il “trauma“ ,di qualunque natura esso sia,nel modo più qualificato e attendibile, sia dal punto di vista diagnostico siadal punto di vista terapeutico e soprattutto nel minor tempo possibile, primache subentrino situazioni e circostanze negative tali da rendere l’eventotraumatico stesso irreversibile nella sua negatività.

IlTrauma Center è nato con l’obiettivo di corrispondere alla richiesta ditrattare il paziente traumatizzato nel modo migliore e nel tempo più rapidopossibile, grazie alle competenze specifiche che lo stesso Trauma Centeresprime, sia come personale medico e infermieristico sia come dotazionitecnologiche.

Mail Centro Traumi è nato anche come una necessità soprattutto per 2 motivifondamentali: il primo perché la patologia traumatica (di ogni genere) è in continuoaumento ed il secondo per l’impellenza di  fronteggiare le sempre più frequenti stragidel sabato sera che hanno come “primum movens“ le droghe di ogni genere, l’alcol e l’alta velocità, elementi questi cherendono ragione del fatto che la maggior parte dei traumatizzati è costituitada soggetti giovani.

Cesenaè la sede del Trauma Center della Romagna dal 2002. La Giunta Regionale, condelibera n. 1267, ha infatti identificato come Centro Traumi della Romagna l’OspedaleBufalini in base all’acquisito orientamento traumatologico delle sue strutture,alle competenze professionali e alle dotazioni strutturali e tecnologichepresenti. Nella regione Emilia-Romagna i Trauma Centers attualmente operantisono tre, oltre Cesena che copre il territorio della Romagna, troviamo Bologna,per l’Emilia Orientale e Parma per l’Emilia Occidentale.

Ciòsignifica che è stata costruita una rete regionale di assistenza al traumamaggiore di tipo HUB & SPOKE in cui il Bufalini riveste il ruolo diospedale specializzato verso cui indirizzare i pazienti politraumatizzati, siadirettamente dal luogo in cui si è svolto l’evento traumatico che, in secondabattuta, dopo una sosta presso l’ospedale più vicino per stabilizzare lecondizioni cliniche e favorire il trasferimento. La rete tipo HUB & SPOKEdefinisce un sistema di relazioni tra unità produttive in cui i pazienti sonotrasferiti verso una o più unità centrali di riferimento ( OSPEDALI HUB) quandola soglia di complessità degli interventi previsti nelle sedi periferiche(OSPEDALI SPOKE) è superata. Pur riconoscendo a tale sistema un’alta componentegerarchica nella relazione fra i nodi, finalizzata soprattutto a razionalizzareil sistema produttivo attraverso la centralizzazione della produzione diattività complesse in centri di riferimento e stante il fatto che, cosìfacendo, viene soddisfatta un’esigenza imprescindibile dal punto di vistadell’efficienza del sistema, quella cioè di concentrare i servizicaratterizzati da bassi volumi di attività e/o da una elevata tecnologia, è purvero che fra HUB e SPOKE intercorrono rapporti di fattiva cooperazione. Talecooperazione consente di erogare l’assistenza di questi pazienti secondo ilprincipio dell’intensità di cura, cioè quello per cui a necessità assistenzialipiù critiche vengono corrisposte le risorse massime con la possibilità, unavolta superata l’acuzie, di trasferire il paziente ai livelli di assistenza viavia più adeguati.

Iltrauma grave si caratterizza infatti per alcune peculiarità:

·       rappresenta la prima causa di morte nei pazienti digiovane età;

·       richiede un trattamento estremamente aggressivofinalizzato ad arrestare le possibili fonti emorragiche nel minor tempopossibile;

·       richiede un trattamento multidisciplinare con lapresenza contemporanea di almeno 4 specialisti specificatamente preparati(Anestesista, Chirurgo, Medico di Pronto Soccorso e Radiologo) 24 ore al giornoe 365 giorni l’anno che lavorano in team con personale infermieristicoaltrettanto specificatamente formato con la possibilità di convocare tutti gliSpecialisti che si rendessero necessari a seconda del tipo di trauma(Neurochirurgo, Ortopedico, etc.);

·       richiede la piena disponibilità di risorse logistichee organizzative che devono essere immediatamente fruibili in ogni momento(Shock Room, TC, Sala Operatoria, Sala Angiografia Terapia Intensiva, ServizioTrasfusionale);

Generalmentela complessità dei pazienti politraumatizzati è inversamente proporzionale alloro numero. Ciò significa che non è possibile formare equipe multidisciplinarialtamente specializzate, come è indispensabile che sia, data la difficoltàdella patologia, se non si concentra la casistica di questi pazienti inpochissimi centri che hanno così la possibilità di sviluppare la necessariaesperienza. Allo stesso modo risulterebbe oltremodo oneroso e non sostenibileper il sistema, sia dal punto di vista economico che del tempo necessarioall’implementazione di percorsi diagnostico-terapeutici efficaci, il renderedisponibile in più centri le particolari risorse logistiche e organizzative cherappresentano altresì l’indispensabile supporto all’opera dei professionisti,impegnati nel ridurre la mortalità di questi pazienti così gravi.

IlTrauma Center di Cesena costituisce una struttura sanitaria ad altissimaspecializzazione. Al suo interno, costituendone la struttura portante dal puntodi vista culturale e progettuale, si colloca il Trauma Service, cioè unprogramma istituito per andare incontro alle necessità dei vari professionistiche ad un certo punto hanno sentito il bisogno e la necessità di parlare e diagire secondo un linguaggio comune per affrontare correttamente ogni situazioneche fosse proposta dall’evento traumatico. Mediante un confronto continuo ecostante di carattere pluridisciplinare dal Trauma Service sono stati prodottie collocati nella Intranet Aziendale, e quindi immediatamente accessibili atutti i professionisti che ne abbiano necessità di consultazione, documentifondamentali quali fra gli altri la strategia della presa in carico deipazienti traumatizzati. i relativi percorsi clinico-assistenziali, o attivitàquali il coordinamento dei Dipartimenti ospedalieri e delle UU.OO. coinvoltenel processo diagnostico-terapeutico, la verifica ed il controllo dell’attivitàanche attraverso lo svolgimento di “audit“ clinici periodici.

Ilgrande trauma richiede la collaborazione di più specialisti che devono agire intempi e spazi ristretti e sono tenuti a cooperare secondo una logica comuneintesa ad identificare le priorità cliniche dovendo poter  eventualmente intervenire contemporaneamenteed efficacemente su distretti diversi. Per questo, operativamente all’internodel Trauma Center di Cesena il paziente politraumatizzato viene assistito dalTrauma Team, di cui il Trauma Leader è il Medico che garantisce la continuitàassistenziale ed è lo specialista di primo riferimento nella gestione dellefunzioni vitali compromesse. Si definisce Trauma Team A quello che vieneattivato in presenza di un trauma maggiore con compromissione immediata dellefunzioni vitali  e Trauma Team B quelloche invece opera in presenza di traumi che non presentano instabilitàemodinamica. Il Trauma Team del Trauma Center di Cesena , sia esso di tipo A oB, è immediatamente operativo 24 ore su 24 per 365 giorni l’anno su chiamatadel 118 prima ancora che il paziente arrivi in Ospedale. Questo per rimarcarel’importanza del fattore tempo nel ridurre la mortalità del pazientepolitraumatizzato.

Daquanto sopra esposto si evince come sia bene che tutti i grandi traumi abbianoun unico punto di riferimento: Il Trauma Center. Questo va a vantaggio sia deltraumatizzato che viene trattato e assistito in ambiente idoneo e qualificato, sia del personale medico einfermieristico in via di formazione che ha la possibilità di vedere eaffrontare più situazioni traumatiche, accumulando quella esperienza ecompetenza sul campo necessarie ad affrontare trattare adeguatamente ognievento traumatico. La dispersione dei traumi, non riferiti ad un unico centrodi competenza, danneggia sia l’elemento traumatizzato sia il personale che deveessere formato per il trauma.

Migliorarenella gestione del politrauma significa ridurre la morbilità e la mortalità dipazienti molte volte in età giovanile. E’ una motivazione, questa, che deverappresentare uno stimolo nei momenti drammatici in cui si è chiamati ad agire.


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